Vallantica nella provincia di Terni

Vallantica nella provincia di Terni

Scritto da Daniela Pacelli
 
Oggi voglio raccontare di un luogo che mi sta molto a cuore, dove di sovente la domenica mattina o nelle serate estive prima che il sole tramonti, adoro addentrarmi: Vallantica.
 
A pochi chilometri dal centro cittadino, mi incammino a piedi prendendo quella strada che inizia a spingersi in aperta campagna, facendosi sempre più stretta e frastagliata.
 
Camminando con un’andatura veloce, riesco a percepire il paesaggio intorno che inizia a trasformarsi, definendosi passo dopo passo.
 
Il sentiero continua a salire mentre il fiato si fa corto, ma riesco a respirare perché l’aria diventa più frizzante… e voltando lo sguardo, mi perdo ammirando quelle vallate che salgono e scendono riportandomi alla memoria, un paesaggio già visto, lo scenario che si presenta è straordinario, sembra una piccola toscana, dove il verde assume tonalità ora più calde, ora più brillanti.
 
Ciò che attira sempre la mia attenzione, sono questi prati scoscesi abitati da grandi uliveti e vigneti che emanano odori fruttati ed in lontananza lo sguardo si perde ad ammirare quegli arbusti che sembrano camminare in fila indiana lungo il perimetro delle colline, come fossero soldatini in marcia.
 
Le case sono rade, sparpagliate e visibili lungo la strada o immerse nel verde, dove sorge anche un bellissimo Resort, situato in ottima posizione, dotato di piscina, spa, ottimo punto di riferimento per trascorrere un weekend immersi nella piena pace del luogo.
 
Trovarsi qua durante il calare del sole, è un’emozione unica, essere avvolti in questa atmosfera magica ed affascinante fa sentirti fuori dal tempo e da ogni dimensione, lontani dalla vita caotica quotidiana, dove la lentezza di quel momento restituisce le forze per affrontare una nuova giornata.
 
L’aria inizia a colorarsi, come se un’arancia venisse spremuta nel cielo che si fa sempre più acceso, incendiandosi tra i colori della natura.

Ricordo di una sera, in cui immobile scrutavo l’orizzonte rapita dalla maestosità di quella visione, lo sguardo assorto, il battito accelerato, l’aria tiepida che accarezzava il volto e la mente che gioiva.

A poco a poco la luce del giorno iniziò a farsi sempre più fioca ed una voce mi chiamò per riportarmi alla realtà.

Come ogni suo spettacolo, anche quello stava per chiudere il suo sipario, ma con una convinzione: lo spettacolo continuerà e continuerà si, nel prossimo viaggio

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